in Documentario

Viali e strade di Capannonia

Esterno – Giorno | Ore 9 di mattina.

Attraverso il finestrino di una macchina in movimento vediamo sfilare i camion e le insegne delle aziende, attraverso una leggera foschia che sta cominciando a diradare.

Insistiamo in prevalenza su scorci di capannoni e di insegne indicative di una determinata abbondanza e della prevalenza di certi prodotti e oggetti rispetto ad altri: rottami ferrosi, pelli conciate, scampoli di tessuto, auto, rododendri, Despar.

Fermandoci a un semaforo, riscontriamo abbastanza ravvicinata l’opulenza fantasiosa, e caratteristica per densità cromatica (quindi anche festosa) della ditta NFHG 2000 S.r.l.

D’altra parte non possiamo non notare i centri di raccolta rigurgitanti, per lo più, di rifiuti non familiari ma industriali o commerciali.

Arriviamo in via dell’Artigianato e subito intravediamo Giuliano dei Notturni che aspetta sotto casa, poco distante da un cassonetto chiuso, sopra cui è stato appoggiato un pallone afflosciato; potrebbe essere addirittura rosso-blu.

Prima di salire, aGiuliano dei Notturni cade in terra il borsello o il giornale. Si china per raccoglierlo e nel sollevarsi vediamo il suo viso molto vicino, attraverso il parabrezza.

Salendo, può dire una frase brevissima. Per esempio: “La mia è vera musica per capannoni”.

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